Il 24 giugno presso l’Istituto Italiano di Cultura di Amsterdam c’è stato il primo spettacolo di improvvisazione teatrale, in italiano, organizzato dai fortissimi ragazzi di Amsterdaje e capitanato dal bravissimo Federico. I nuovi corsisti, principianti assoluti insieme ai colleghi attori già esperti si sono/ci siamo esibiti di fronte ad una sala gremita di pubblico. Il corso strutturato in 8 lezioni da due ore ciascuna, più due extra ripetizioni in vista dello spettacolo finale, ha passato in rassegna i principi fondamentali su cui si basa l’improvvisazione teatrale. Sono stati analizzati i concetti del Yes and, dell’ascolto attivo, del CROW e dello storytelling e poi si è praticato e provato molto. Lo spettacolo è stato un successo, ma oltre a quello, l’intero corso è stato una magnifica espereienza. Insieme abbiamo riso, gioito, festeggiato, ci siamo emozionati e grazie ad un lavoro di squadra forte, nonostante la paura e l’ansia da prestazione, ce l’abbiamo fatta. Il teatro ancora una volta non si è smentito e mi ha ricordato che, grazie alla collaborazione e al sostegno reciproco, sul palco non si è mai soli. Concludo citando Leo de Berardinis: “Non si può bluffare se c’è una civiltà teatrale, ed il teatro è una grande forza civile, il teatro toglie la vigliaccheria del vivere, toglie la paura del diverso, dell’altro, dell’ignoto, della vita, della morte”.

