Durante i drama in Education Days svoltisi in parte online e in parte in sito a Uppsala in Svezia, nell’ ottobre del 2025 ho potuto presentare un progetto che mi sta molto a cuore: l’utilizzo del teatro d’improvvisazione come strumento pedagogico per lo sviluppo delle competenze comunicative nelle classi di lingua straniera, valorizzando la dimensione corporea, la presenza emotiva e l’esplorazione narrativa. I modelli tradizionali utilizzati nella didattica dell’improvvisazione, come il CROW (Character, Relationship, Objective, Where), tendono a favorire un’eccessiva verbalizzazione, producendo scene dominate dal dialogo, piuttosto che dall’azione e dall’esperienza emotiva. Per rispondere a tali limiti, viene da me proposto un modello alternativo, PRODEM ROVESCIATO = MEDOPR (Persona, Relazione, Obiettivo/Ostacolo, Ambiente, Emozione, Movimento), fondato sull’etimologia del termine prode e orientato alla co-costruzione narrativa attraverso scelte incarnate e tensione relazionale. L’analisi si basa su due esperienze parallele, condotte nell’arco di molti mesi: la partecipazione a corsi di improvvisazione teatrale con attori amatoriali e l’applicazione delle stesse pratiche in contesti di apprendimento linguistico con studenti adulti. Il modello MEDOPR privilegia una dinamica sequenziale di azione e reazione che, a partire da compiti fisici semplici, conduce allo sviluppo dei personaggi e a una comunicazione verbale più fluida e autentica, configurandosi come un approccio orientato alla scoperta nei processi educativi. la proposta ha avuto un’ottima accoglienza da parte dei colleghi, si continua con la sperimentazione.