Da Il teatro nella Glottodidattica. Il process drama dalla teoria alla pratica, Erika Piazzoli  Armando editore, 2023  L’improvvisazione teatrale in chiave enattiva presuppone che siano il corpo e il movimento a istigare l’azione e non viceversa. Porre il gesto prima della parola implica il contrapporsi allo stile dominante della didattica contemporanea e ciò comporta la necessità di rieducare gli studenti a scardinare tale processo tramite, appunto, un orientamento all’improvvisazione. (P 55) .Nell’ utilizzare il gesto prima della parola si aprono le porte a possibilità sconosciute; si invitano gli studenti ad operare nella dimensione dell’immaginario. Al contrario, strutturare l’attività partendo dalla parola per poi arrivare al gesto, farebbe leva sull’immaginazione, collegata alla facoltà cognitiva. (P 56)  DI COSA LA GLOTTODIDATTICATEATRALE È DEBITRICE ALL’IMPROVVISAZIONE? A livello glottodidattico l’improvvisazione teatrale garantisce un ruolo di primaria importanza alla motivazione comunicazione verbale e non verbale: il volere comunicare con efficacia spingendosi oltre le proprie competenze verbali. Inoltre l’improvvisazione lavora sulle competenze paralinguistiche, sociolinguistiche ed extralinguistiche, utilizzando il paraverbale e la prossemica (Galli 2018 cit p. 58) Fondamentale è la sfera dell’affettività: l’educazione alla spontaneità, tipica dell’improvvisazione teatrale, permette di lavorare sull’espressività, ma anche sull’accettazione del proprio sé, dei propri errori, delle critiche e degli altri, all’interno di un ambiente ludico e protetto grazie all’abbassamento del filtro affettivo krasheriano, stimola l’espressione libera e la scorrevolezza.